FeaturedBlocco preventivo dei cookies delle pubblicità di Google Adsense su WordPress – Adeguare i siti alla nuova legge

Cookie-Law
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Adeguarsi alla nuova normativa non è così semplice! Per chi utilizzasse banner pubblicitari di terze parti come Google Adsense non è sufficiente inserire il banner con l’informativa ma si devono bloccare preventivamente i cookies prima dell’accettazione dell’utente tramite chiusura del banner. Questo blocco potrà essere disabilitato, una volta visualizzato il banner dell’informativa, tramite lo scroll della pagina, l’accettazione dell’utente, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera.
Per farvi vedere un esempio concreto vi indico il link di un mio blog: www.sfondi-pc.com.
Ho notato che la maggior parte dei blog italiani non hanno implementato questa modifica necessaria per essere a norma e non rischiare multe salate.

Se vuoi rendere il tuo blog a norma con la cookie law devi provvedere al blocco preventivo dei cookie.
Per info e costi visita la mia pagina Contatti.

Web copywriter: una figura sempre più richiesta

SEO CopywritingIl web copywriter è una figura molto importante per il posizionamento di siti, ecommerce e blog. Di cosa si occupa? Il web copywriter ha il compito di scrivere testi ottimizzati in ottica SEO. Siti web ben posizionati sui motori di ricerca, hanno contenuti di qualità, studiati per essere persuasivi in modo professionale e creativo. Un buon copywriter non deve solo essere bravo a scrivere ma deve avere buone conoscenze SEO e migliorare l’efficacia della comunicazione aziendale.

Ecco le principali mansioni:
– Creare landing page profique
– scrivere newsletters accattivanti che incentivino gli utenti ad acquistare
– migliorare la visibilità delle aziende sui social
– scrivere articoli di qualità sui blog
– inserire schede di prodotti per ecommerce accattivanti e che migliorino il posizionamento del sito
– scrivere testi ottimizzati per siti aziendali.

Per info e preventivi visitare la pagina contatti.

Dropshipping : sviluppo moduli di aggiornamento automatico per Prestashop

dropshipping Sviluppo moduli di aggiornamento automatico e con report personalizzati per la piattaforma Prestashop, indispensabili per la gestione del dropshipping. Questi moduli ogni ora aggiorneranno in automatico le giacenze dei prodotti. In Italia sono presenti molti siti di dropshipping come Brandsdistribution, siti di terze parti che permettono di vendere online senza la necessità di avere un magazzino fisico.
Per info e preventivi visita la pagina Contatti

Campagne pubblicitarie: differenze tra CPM, CPA, CPC, CPL e CPS

cpc
cpc
Quando impostiamo le campagne pubblicitarie sui nostri siti come Google Adwords, al momento di visualizzare i report ed i rendimenti, ci troviamo di fronte a diverse sigle che inizialmente possono sembrare un po’ ostiche nella comprensione. Stiamo parlando di CPM, CPA, CPC, CPL e CPS.
Facciamo luce sui vari significati.

CPM: ovvero Cost per Impressions (o Cost Per Thousand – CPT) è il costo da pagare concordato per mille impressions (ovvero mille visualizzazioni) di tale campagna pubblicitaria

CPA: letteralmente Cost per Action (o Cost per Acquisition) permette di pagare una percentuale o un prezzo fisso al completamento di un’azione definita (click, registrazione, vendita, etc). E’ utilizzato molto nell’affiliate marketing e può essere visto come un costo commerciale piuttosto che un costo media.

CPC
: è il Cost per Click (detto anche PPC – Pay per Click) e rappresenta proprio la discriminante tra la pianificazione tradizione e quella a performance in quanto consente di pagare per ogni click ricevuto dalla campagna pubblicitaria

CPL: è semplicemente il Cost per Lead, ovvero il costo per il completamento di una form o di una sottoscrizione ad una newsletter. E’ usato particolarmente in caso di necessità di costruzione di un database profilato.

CPS: ovvero Cost per Sale, il costo pagato per ogni vendita generata da un annuncio online o da un link di affiliazione.

Migliore plugin per la Cookie Policy di WordPress

Cookie-Law-Info
Cookie-Law-Info

Cookie Law Info è un plugin che utilizza il consenso tacito, aggiungendo un banner sottile per il vostro sito web sia nell’intestazione o piè di pagina in modo da poter mostrare il proprio stato di conformità per quanto riguarda la nuova legge Cookie UE.

Puoi personalizzare lo stile di modo che si adatta con il tuo attuale sito-cambiare i colori, i caratteri, gli stili, la posizione sulla pagina e anche come si comporta quando si fa clic su “accetta”.

Essa ha anche un modulo per il Controllo cookie in modo da poter facilmente mostrare ciò che il tuo sito utilizza come cookie e visualizzarli ordinatamente in una tabella sulla Privacy e pagina Policy Cookie.

E’ un plugin leggero e secondo me semplice da utilizzare.
Per seguire le linee guida ufficiali per scrivere il testo sulla Cookie policy vi consiglio di visitare direttamente il sito Garante privacy

Rendere il proprio sito o ecommerce responsive (mobile friendly)

siti responsive
siti responsive
Google ha cambiato l’algoritmo e penalizzerà tutti i siti non ottimizzati per smartphone e tablet. Di questo ne ho già parlato più nello specifico nell’articolo precedente. L’aggiornamento del vecchio sito aziendale alla grafica responsive è diventato praticamente un obbligo.
Per rendere un sito responsive è necessario rivedere tutto il tema grafico attraverso un restyling completo.
Non perdere terreno sulle tue aziende concorrenti! Se necessiti di questo servizio per essere favorito nel posizionamento del tuo sito puoi contattarmi per un preventivo gratuito.

Google aggiorna l’algoritmo di posizionamento

responsiveE’ ufficiale! Dallo scorso 25 Aprile 2015 i siti web dotati di “grafica responsive“, ovvero con una navigazione ottimizzata anche per smartphone e tablet, saranno favoriti nel posizionamento dei risultati di ricerca. Lo ha annunciato Google sul suo blog per webmaster creando scompiglio nella comunità web.

Considerando che ormai oltre il 50% degli utenti italiani utilizza un dispositivo mobile per navigare sul web e valutato l’alto rischio di perdere visibilità nel motore di ricerca di Google, l’aggiornamento del vecchio sito aziendale alla